venerdì 19 ottobre 2012

645 - a room of one's own

nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf tenne, all'Università di Cambridge, due conferenze su donne e narrativa. era la prima volta che una donna dava pubblicamente voce a ciò che le altre donne, da secoli, segretamente sapevano: per creare, le donne hanno bisogno di privacy, pace, indipendenza economica. l'anno seguente, queste conferenze vennero raccolte e pubblicate in Una stanza tutta per sé, ovvero ciò che la Woolf consigliava a tutte le donne desiderose di onorare e coltivare la loro creatività.


nonostante ciò, nonostante in seguito altre donne si siano fatte carico di riconoscere e divulgare questo concetto, tuttora, molte di noi vivono in prima persona il silenzio creativo.
e non sto parlando della mancanza di un desiderio, di un impulso primario a creare, ma della sofferenza di non poterlo fare perché:
- non ho tempo
- non ho spazio



tralascio tutto il corollario di altre cattive motivazioni per cui adesso/ancora non posso, non posso proprio, per concentrarmi sulle due principali, sentite così tante volte.



ancora tralascio la prima, perché non affronterò qui l'insidioso discorso del tempo, per concentrarmi sulla seconda: la mancanza di un sacro spazio dove potersi rifugiare, non voglio dire necessariamente per creare, questo forse verrà dopo, una volta ripreso respiro, una volta lisciate le ali, ma proprio anche solo per pensare, per scarabocchiare, per prendere appunti su un diario, per formulare sogni e riti propiziatori, per leggere, per sonnecchiare, per ascoltare musica, per fare un bel niente di niente.



quante di noi hanno il loro sacro spazio? l'inviolabile stanza per sé?



lo so, per avere spazio c'è bisogno di spazio e molte delle nostre case, la mia per prima, sono piccole.



questa non è una buona scusa :)



perché lo spazio di cui parlo può essere ricavato in una nicchia, dietro un paravento improvvisato, di fronte a una finestra, su una mensola, sulla ribaltina di un vecchio scrittoio, su una poltrona di recupero. 
l'importante è che ci sia. che sia chiarissimo che è uno spazio personale e inviolabile (semmai si può ricorrere a del comodo filo spinato ;))
e che questo spazio sia e diventi specchio, sempre più chiaro e pulito, del nostro io autentico, con tutto il suo contorno di sogni e aspirazioni. 



solo per questo motivo, per dare, per prima a me stessa, e poi a tutte coloro che passeranno da lì, l'idea, l'impulso, la voglia per crearlo davvero questo spazio, solo per questo dicevo, è nata una delle mie più amate bacheche su Pinterest.



si chiama proprio come questo post e come il libro di Virginia Woolf (che spero mi perdonerà :))
a room of one's own
le immagini che ho scelto oggi vengono tutte da lì.
è lì che vi invito a passare in caso vogliate vederne altre



e ora coraggio. non ci sono scuse. chi non dispone ancora dello spazio tutto per sé si alzi ora adesso subito da quella sedia e faccia un giro per la casa per -almeno iniziare a- trovarlo.




e fatemi sapere :)

nota sulle immagini: sono tutte di provenienza Pinterest. cliccando singolarmente su ognuna (dalla bacheca stessa) potrete arrivare ai riferimenti.

21 commenti:

  1. Cara Tiziana,
    con il nuovo anno traslocherò e proprio in questi giorni pensavo "al mio angolino" ... ce la farò a ricavermelo? Anche se mignon, si che ce la farò! Quando raggiunto lo scopo, non mancherò di documentarlo come so fare io! Un abbraccio, F.

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    1. certo che ce la farai! inizia già a progettarlo adesso, come mi sembra stai facendo.... e sì, aspetto le foto, come sai farle tu :)
      un abbraccio a te!

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  2. Cara Tiziana... sei sempre una fonte inesauribile di idee, di ispirazioni, di buoni propositi!
    Il mio spazio privato l'ho trovato. Sopra la mia scrivania c'è una bacheca. Sulla bacheca le tue meravigliose cartoline a farmi compagnia.
    Ora direi che manca solo il tempo. :-)
    Intanto vado a dare un'occhiata alla tua a room of one's own su pinterest!
    ti abbraccio dolce, ti abbraccio forte,
    Chiara

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    1. Chiara carissima, tu forse non lo sai, ma io ho la foto del tuo spazio conservata tra le mie immagini più care. quello del tempo è più subdolo come argomento... e infatti non ho tempo è anche una delle mie frasi ricorrenti ;)
      ho tabelle, orari, piani di lavoro, così ben fatti, ovviamente mai rispettati per più di qualche settimana.
      alla fine si tratta, forse, solo di scendere ai patti con noi stesse -e quando dico noi stesse, dico la parte vera, quella che solo noi possiamo guardare negli occhi- cercando di gestire la questione in modo morbido, armonico, aggiustando qua e là, pronte a cambiare nel corso dei giorni, senza bistrattarci o punirci. forse :)
      buon sabato e un abbraccio a te :)

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  3. Tiziana, questo post mi ha profondamente incantata.. 'uno spazio tutto mio'.. lo sai che è da una vita che lo cerco? In qualche modo lo reclamo visceralmente per far si che la mia mente e il mio spirito trovino pace. In qualche modo, dovunque ho cercato, quello spazio è sempre stato violato.. non è mai stato mio davvero e continuo a sentirne la mancanza. Mi sento senza radici.. sento che ciò che ho dentro fatica ad esprimersi perchè è 'impossibilitato' a trovare la forma adeguata per uscire. Un fringuello in gabbia. Mi hai fatta sognare, cara.. con queste immagini meravigliose. Credo passerò la sera sul link che hai indicato.. Ti abbraccio stella. Grazie.

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    1. Ely so, so bene, quanto è difficile passare dal pensiero all'azione. è dunque questo quello che molto dolcemente ti sprono a fare :)
      mi terrai informata?
      un abbraccio a te e coraggio! si può fare :)

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  4. ah...ehm...dunque...da dove comincio?...ho uno spazio ricavato dentro lo studio del mio compagno, in cui ho i libri, libri d'arte, materiali vari, e dove dipingo con gli acrilici, il mio "spazio sacro", diciamo....poi ho un tavolo nella stanzetta dov'è la lavatrice e lì disegno, ho il pc e la macchina da cucire...non contenta ho il tavolo della ceramica a casa dei miei, in una stanzetta che sarebbe quella di servizio....eh eh...dici che mi sto allargando un pò troppo?.....ma che colpa ne ho io se sono creativamente multitasking?!

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    1. Annarita, sei una buongustaia, ecco! brava! e infine, perché fermarsi? lo spazio per sé, a ben vedere, non è mai abbastanza, e dunque... :)

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  5. Ciao Tizy....io me lo sono ritagliato il mio spazietto :è dentro ad un armadio a muro, appena sposata lì ci stava la biancheria che adesso ha traslocato altrove e in quelle due ante con diversi ripiani si nasconde il mio mondo "segreto" pieno di colori pennelli piccole tele sabbia perline paillettes ecc...io stessa ogni volta che lo apro ritrovo cose che neanche ricordavo di averci messo!!.....chi entra in casa non immaginerebbe mai cosa possa esserci dentro quel piccolo armadio e fra l'altro nessuno lo sa è proprio "MIO MIO"...e pensarci bene ora anche tuo e di.....un bel pò di altre persone....hahaha

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    1. ooohhh. e questi sono i miei spazi preferiti: quelli segreti, quelli che non immagineresti mai, quelli ricavati in luoghi impensabili e riempiti di vita. brava Letizia! e hai ragione, adesso è un po' anche nostro. e infatti lo sto immaginando, con te che lo apri, e... :)

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  6. Foto meravigliose, parole splendide! Credo che andrò a farti REPIN su tutte :-)))
    Le mie preferite sono la 1, la 6 e la 7. Ma come dici tu, anche l’angolo di un divano, la nicchia improvvisata o l’angolo ricavato, possono diventare il nostro mondo parallelo, dove creare, sognare, volare!
    Abrazissssimo, C°*°

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    1. ... e tu lo sai bene, comarita, mio faro :)

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  7. Dimenticavo: la mia alternativa, alla tua board da sogmo, è INNOCENTI EVASIONI. Titolo rubato a Mogol-Battisti, perchè in quella board, anch'io evado, e sogno, con la mia testolina :-)

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    1. le tue board sono tra le mie più belle passeggiate on line... e ho detto tutto ;)
      buona domenica Elenita, che sia di INNOCENTI EVASIONI più che mai :)

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  8. Mitica Tiziana,anch'io,finta première dame,incantata dalle tue parole e dall'atmosfera che riescono a creare.
    Unisco l'atto alle parole e vado a impossessarmi dei miei "ANGOLINI",sì perchè sono più di uno! Ho anche la scatola dei ricordi,quando la apro rivivo emozioni e stati d'animo che il loro contenuto mi risveglia.E da li comincia la reazione a catena....Un abbraccio

    Carla

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    1. oh, la Carlà! aspetta che stendo il tappeto rosso! :)))
      e si vede che sei donna che sa vivere, mia cara. la scatola dei ricordi non è roba da poco, non è da tutte. fa parte di quei piccoli riti così unici e preziosi.
      grazie per essere passata, un abbraccio a te, sempre così felice di ritrovarti!

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  9. Stavolta come posso non lasciare un commento? Per anni ho sempre e ovunque avuto le 'mani in pasta' finchè - ipercritica come sono - ho cominciato ad avere paura di non realizzare cose belle e ho cominciato a nascondermi dietro un dito: non ho spazio, non ho tempo, sono stanca... La vera stanza tutta per sè è prima di tutto nella nostra testolina: solo se lì ci concediamo davvero dello spazio potremo averne anche materialmente. L'ho imparato a mie spese! Ma tu con tutte le cose belle che dipingi di certo non hai mai avuto di questi problemi... Grazie Tiziana per avermi fatto ripensare a quel libro: a guardarsi indietro di strada le donne ne hanno fatta davvero
    Paola

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    1. oh sì che li ho avuti invece :)
      e tuttora, si presentano (li conosco tutti molto bene i nostri diavoletti :))
      per questo ne parlo spesso, per esorcizzarli per prima cosa con me stessa.
      e sì, non posso che essere d'accordo, la prima vera stanza è mentale.
      ma bisogna stare molto attenti a non far sì che rimanga solo mentale.
      perché proprio il passaggio da stato mentale a stato dell'azione è il momento più difficile da affrontare, quello che viene rimandato, con tutte le scuse che ben conosciamo.
      grazie a te Paola per questa bella riflessione, un caro saluto!

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  10. Proprio in questi giorni mi sto preparando a traslocare il mio "studio". Perderò la vista panoramica, un po' di spazio e un po' di privacy (anche prima era a rischio ma a basso rischio, visto che era scomodo da raggiungere), perchè la vecchia zia curiosona (e, ahimè, padrona di entrambi i locali) sarà ancora più a portata di intromissione: porta comunicante con casa sua, aiuuutooo!!! Ma senza di lei non avrei un locale che (nonostante tutto) chissà quanti creativi (quelli che non hanno spazio) mi invidiano, dove poter liberamente imbrattare. Quindi ringrazio sorridente e chissà, magari poi troverò qualche tipo di magico filo spinato anti-zia! ;) E se proprio non riuscirò a tenerla alla larga avrò sempre il rifugio sotto il mio albero (visto l'ultimo post del blog artistico?) e ogni volta che metterò piede in casa mi sentirò nel mio mondo speciale (che non mi pesa affatto condividere con la mia dolce metà), vorrà dire che le idee nasceranno in casa!
    Ciao Tiziana e grazie per i tuoi sempre meravigliosi post!

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    1. si, avevo visto il post (e avevo anche ascoltato il pezzo! :))
      e chiedere alla zia di preparare deliziosi dolcetti per il tè? sai com'è, per creare ci vogliono energie... no eh? la zia è negata in cucina? acciderbola...
      scherzi a parte, sì, capisco la dualità tra la gratitudine per avere uno spazio e il timore che questo venga invaso a piacimento... e trovare un modo gentile e delicato per dirglielo? parlare chiaro è -direi quasi- sempre la cosa migliore.
      ma certo tu, conoscendola bene, saprai cosa e come fare.
      un abbraccio e buon trasloco!

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    2. Tattica diretta, mettiamo in chiaro ciò che è mio e ciò che è tuo e magari quando non è il momento di disturbare. Risposta: "hai visto che bel cielo limpido oggi?"
      Tattica frecciatine (delicatissime) sparse. Risultato: "io curiosa? Ma no, è solo che se so che c'è lì una cosa la guardo".
      Eeeeeeehhhhhh (sospiro) santa pazienza!!! Ma troverò una formula magica... Intanto ci rido su, non è un'antipatica impicciona, è più come una bambina curiosa...
      Ah, i dolcetti per il tè li aspetta lei da me! Potrei ricattarla con quelli eheheh... Proprio come una bimba: se fai la brava porto il dolce!

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grazie per i commenti che lascerete :)
seppure non sempre riuscirò a rispondere personalmente a tutti, sappiate che apprezzo molto che qualcuno decida di spendere un po'; del suo tempo a farlo.
tiziana

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