venerdì 20 maggio 2011

524 - quando gli alberi si mettono a cantare

ieri, pressappoco a quest'ora, stavo passeggiando nelle foto che vedete qui di seguito. 
si tratta di un luogo oscuro, imponente, misterioso, non lontano da casa mia.

subito, entrandoci - perché proprio questa è l'impressione arrivando, come di oltrepassare una porta tra un dopo e un prima - viene spontaneo fare silenzio, mettersi in ascolto.
ascoltare il luogo. connettersi.
per sentirsi, istintivamente, all'interno di qualcosa di unico.

e così, quando ho scoperto, non molto tempo fa, che si tratta di uno dei pochi lembi rimasti di foresta originaria italiana, sono rimasta sorpresa. non di quello che stavo leggendo, ma bensì del fatto che io, intimamente, già lo sapessi.

una lecceta di alberi plurisecolari. 
uno dei pochi esempi ancora viventi di ciò che doveva essere la selva oscura di Dante.








poi, arriva stamani, e leggo nell'inseparabile almanacco, che nella notte tra il 20 e il 21 maggio - questa notte! - gli alberi nei boschi si mettono a cantare.
non so bene cosa davvero possa significare questa affascinante espressione...
però so - ed è cosa sicura - che la legna raccolta in questi giorni è ideale per costruire strumenti musicali, come sapeva anche il liutaio Stradivari.
suona magico, vero, tutto ciò?
alberi cantanti, da cui si possono realizzare strumenti musicali.

***

non posso, in tutto questo, non pensare all'antica lecceta.
e al suo canto, questa notte.
vorrei essere lì a sentirlo.
o forse no.
forse è meglio, con una sorta di sacro rispetto, il suo canto pensarlo da lontano.

5 commenti:

  1. si decisamente... suona magico e poetico

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  2. Che meraviglia questi alberi possenti e antichi e sacri. Mi sono commossa guardando le tue fotografie. Perché rimango sempre incantata da questo tuo meraviglioso istinto per la poesia e la magia del quotidiano e della natura. Il mondo è davvero pieno di meraviglie, se solo ci si dispone ad accoglierle e tu ne sei la prova vivente.
    Saluti affettuosi

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  3. Meraviglioso e toccante racconto ma, sì....penso anch'io sia meglio immaginare il loro canto o ascoltarlo da lontano......a certi luoghi conviene concedere una "giusta" distanza!! Buon fine settimana e......aspetto altre magie....bacio, Monica

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  4. Comincio con i complimenti per "Felicemente sottosopra" (bell'idea e splendida realizzazione) e poi mi sposto, sulla magia che emana questo post.
    Non potresti fare dei disegni così poetici, se non fossi così poetica tu!
    Davvero complimenti
    Buona domenica maggggggica :-)
    e°*°

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  5. Avevo un bellissimo appartamentino a Londra accostato da un magnifico bosco,tutti i giorni suonavo la mia chitarra e cantavo.
    Una sera mentre mi preparavo per uscire,cominciai a sentire il vento che soffiava tra gli alberi nel bosco cosi' ad un tratto cominciai ad immagginare alberi buoni e cattivi più che immagginarli sembrava come se mi chiamassero e li sentivo,ma non ci feci molto caso perchè dovevo andare a divertirmi con i miei amici,cmq appena uscito da casa percorrevo la solita strada scura accostata dal bosco,quando ormai ero nel mezzo della strada e nel mezzo del bosco ,comincia ad ascoltare oh oh che bel ragazzo ma è Lui quello che suona quella dolce musica tra lla lla tra lla lla ,ascoltavo i loro discorsi cantavano per me e alcuni di loro come se volessero che io gli abbracciassi,era talmente forte quell'eccitamento il richiamo quelle voci di Donne alberi che stavo quasi per attraversare da solo quel Bosco...Il Giorno che ritornerò a Londra la prima cosa che farò,andrò a salutare i miei amici Alberi...i'm not Crazy

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grazie per i commenti che lascerete :)
seppure non sempre riuscirò a rispondere personalmente a tutti, sappiate che apprezzo molto che qualcuno decida di spendere un po'; del suo tempo a farlo.
tiziana

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