venerdì 31 dicembre 2010

473


qui a tutto schermo

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a chi è passato a trovarmi in silenzio, a chi si è aggiunto con un commento, a chi mi ha fatto compagnia tramite i suoi scritti, le foto, le ricette, le creazioni, a chi mi ha inviato una mail, a chi me ne ha inviate tante, a chi mi ha sostenuto con apprezzamenti, affetto, consigli, a chi ha visitato l'isola di Ninablu, a chi ha sostenuto il mio lavoro scegliendo qualcosa realizzato da me per sé  o per un proprio caro, a voi, a tutti voi, uno ad uno, il mio grazie.
con l'augurio di giorni belli, nei quali si possa realizzare almeno uno tra tutti i sogni (il più segreto, il più desiderato, il più grande, quello che sembrerebbe proprio impossibile... e invece!).
e con un abbraccio :)
tiziana

mercoledì 29 dicembre 2010

472 - trecentosessanta

premessa: c'è qui un breve video di tipo ruspante casalingo (direi sul pessimo).
è girato con la piccola fotocamera che porto sempre con me ma che non ho mai usato per questa funzione, e dunque mostra tutta la nostra (mia e della fotocamera) incapacità tecnica.
del resto non avrei la più pallida idea su come migliorarlo.
e comunque vorrei proprio mostrare questo momento nella sua più completa naturalezza di vista e di suoni.



fine di dicembre.
non sono neanche le quattro, il sole è già disceso dietro alle case.
tira una brezza tesa da nord, l'acqua nelle pozzanghere è un misto di dolce-salato.
360 gradi di mare, vento, case.
proprio come foste con me.

martedì 21 dicembre 2010

lunedì 20 dicembre 2010

470 - le suggestioni del lunedì

bene, allora in questi giorni mi piacciono:

questa adorabile cucina - suggestione tratta da pinterest by su m -


il colorato calore trasmesso da questa stanza -  suggestione tratta da atlantis home -


questa meravigliosa fusione tra casa e albero - suggestione tratta da pinterest by meaghan parker -


questo delizioso ombrello - suggestione tratta da pretty little things -


l'incanto questa immagine fiabesca- suggestione tratta flickr by horriblecherry -



le adorabili sculture di abbott and ellwood


la teatralità degli abiti che crea kaat tilley


i delicati cuscini di bridget davies


l'invitante richiamo di questa ricetta di chez danisse


questo particolarissimo albero di natale - suggestione tratta da pinterest by pauline egge


le casine di natale - suggestione tratta da emmelines -


il fascino invernale di questa foto di emma tree

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buona passeggiata del giorno della luna!


domenica 19 dicembre 2010

469



dopo il modo alternativo per addobbare l'albero e la vestaglia di bert arriva questo brevissimo ma alquanto significativo -chi vive con un gatto sa- video ad unirsi alla minuscola collezione di video natalizi.
e buona visione :)

mercoledì 15 dicembre 2010

468 - passeggiata nel bosco tra autunno e inverno

approfittando di una delle limpide giornate di questi ultimi giorni, siamo partiti da casa, zaini leggeri e molta voglia di mettere un passo davanti all'altro e vedere dove ci portano. 

l'inizio è fatto di sole e stelle di campo. poi subito la salita ci prova a farsi sentire, nelle gambe e nel respiro.


la vecchia locanda, primo punto d'accoglienza sito all'incrocio di più sentieri, è chiusa ormai da tempo, ma sul muro rimane il suo invito a riposare.


le ultime olive nelle reti mi attraggono anche solo per questi colori così fratelli dell'autunno


e mentre la salita si fa sempre più respingente, nel bosco si apre una stanza, piccola nicchia accogliente.


aveva il muro azzurro, e alberi di palma in giardino, una delle tante case abbandonate che incontriamo.
-un cenno sul perché di tutte queste case abbandonate: nessuna è raggiungibile dalle auto. 
gli ultimi proprietari, che di auto evidentemente non avevano bisogno, sono ormai da tempo passati ad altri mondi, e i figli, o i nipoti, se ve ne sono, se sono rimasti ad abitare in questi posti, non hanno evidentemente interesse a mantenerle. e così decadono, lentamente. a volte si tratta di interi villaggi, e quante se ne trovano di queste testimonianze di un tempo così lontano, seppure non in termine di anni, da essere per noi quasi inimmaginabile-.


il bosco a volte rifiuta di farsi fotografare. si muove, sfugge all'obiettivo. ma pure, e forse specialmente in questi casi, si mostra nella sua essenza più misteriosa e altrimenti insondabile.


non sono tanto più belle le luci dell'inverno? filtrano basse tra i rami, creando giochi di ombre e colori come mai nelle altre stagioni.


sono sempre affascinata dal mare di sassi sapientemente inseriti nella traccia del sentiero. questa è una delle antiche vie del sale -dalla liguria di levante portavano, attraverso gli appennini, alle terre interne- . era qui che saliva la gente di mare portando i suoi beni più preziosi, il sale fra tutti, per scambiarli con altri altrettanto fondamentali alla sopravvivenza. e così ogni volta che percorro queste vie, penso a tutti i passi che hanno levigato le loro pietre nei secoli. ma ancora di più, e con gratitudine, alla pazienza e alla fatica di chi le ha trasportate e distribuite lungo tutto il -lungo, lunghissimo- sentiero, in modo da renderlo più agevole ai viandanti. noi compresi.


con l'altitudine arriva anche il mare.


mi piacciono queste strisce oblique di colori. dal freddo intenso bruno verde dei sassi e della terra già in ombra alla striscia luminosa di un cielo che guarda a nord.


il sole, qui alle nostre spalle, sembra precederci con lanterne accese, là in fondo,


quando invece è di fronte ci guarda con mille occhi di luce.


sul muro antico si arrampica libera la vite


e noi ormai scendiamo, e la discesa non è meno ardua, e il bosco si apre e si chiude a suo piacimento, mentre richiami di ogni genere echeggiano tra i rami. chissà quanti occhi ci stanno osservando...


mentre io mi giro un'ultima volta a guardare nel bosco attraverso questo occhio di albero.

e poi siamo a casa.

martedì 14 dicembre 2010

lunedì 13 dicembre 2010

466 - suggestioni del lunedì

in questi giorni, mi piacciono:

una tavola sognante in un bosco d'inverno - suggestione tratta da space for inspiration -



il respiro unico di una casa giardino  - suggestioni tratte da moon to moon -


questa meraviglia fatta di vetro - suggestione tratta da shannon eileen blog -


la sensazione di benessere che si deve provare a stare al caldo, immersi nella neve - suggestione tratta da kateoplis -


il cottage che sembra arrivare da una fiaba nordica - suggestione tratta da living inside -



la diversità di queste due stanze da letto - suggestioni tratte da souled by jamie flannigan -


questa affascinante scultura del vento - suggestione tratta da pinterest by pam jones -


la maestosità di un paesaggio di ghiaccio - suggestione tratta da pinterest by sarah n. -


il sogno di ogni bambino: la casa sull'albero (in questo caso quasi un castello...) - suggestione tratta da pinteres by brooks briggs -

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buona passeggiata del giorno della luna!

sabato 11 dicembre 2010

465 - di donne, di gatti, di tè

Sara mi ha chiesto di realizzare per lei un piccolo dipinto.
un dipinto di donne, di gatti e di tè.
un dipinto che rappresentasse uno dei momenti intimi e affettuosi che una donna -la sua mamma- era solita trascorrere con l'amato gatto Giovellino.
Giovellino purtroppo da qualche tempo non c'è più, ed il vuoto che ha lasciato è quel vuoto che tutti coloro che hanno, o hanno avuto un gatto come compagno domestico intuiscono, o conoscono.
Sara voleva però che quel vuoto fosse riempito, che il ricordo del loro piccolo occhi rotondi potesse trasformarsi in un ricordo sorridente da donare a colei che con il micio trascorreva più tempo e che più di tutti ne sente la mancanza.
da tutto ciò è nato "Sempre con te".
... è pomeriggio, nella casa calda e tranquilla la donna e il suo piccolo amico non hanno bisogno di altro che della loro vicinanza. ad un tratto la donna prova un'improvvisa malinconia. ma è un attimo. solo un attimo. il tempo di guardarsi e capire che lui la sta rassicurando, sussurrandole in misteriosa lingua di gatto "sempre con te... sempre con te... sempre con te".

***

"Sempre con te" è un dipinto che misura cm 20 x 20 e fa parte della piccola galleria tra dipinti e illustrazioni.
grazie a Sara, per essersi rivolta a me per trasformare questa storia in dono per la sua mamma, e per avermi permesso di raccontarvela.

***

intanto siamo agli sgoccioli per acquistare e, soprattutto, ricevere in tempo la vostra stampa preferita prima che inizi la pausa delle spedizioni natalizie. l'ultimo giorno previsto per le spedizioni in vista del natale è infatti sabato 18 Dicembre. per chi ancora non ne fosse informato, è in corso, fino ad allora, e successivamente da dopo Natale fino ai primi giorni del prossimo anno, una fantastica e irripetibile vendita promozionale.
grazie per l'affettuosa attenzione, a tutti una buona serata del sabato!

giovedì 9 dicembre 2010

464


dopo giorni di pioggia, di pioggia, di pioggia, di pioggia, di pioggia, di pioggia, di pioggia, fa quasi male stasera la bellezza di questo cielo pieno solo di cielo.
(e di vento, e di uccelli nascosti ma io li sentivo chiamare, e di promesse invernali)
buona serata :)

martedì 7 dicembre 2010

463 - perché a me piace Craft-Duck

l’autunno sta volgendo al termine, ma noi vogliamo ancora stare un po’ con lui, e lo facciamo oggi col quarto appuntamento con  perché a me piace tutto dedicato a Craft-Duck



Craft-Duck... è da quando penso a questo post su di lei che penso soprattutto al modo di presentarvela.
perché Craft-Duck è tante di quelle cose messe assieme che non si sa davvero da dove iniziare a descriverla.
e dunque proviamo a farla facile partendo dal nome. 
Craft-Duck: è una papera, come si evince chiaramente. giusto?
è una papera che scrive su un blog omonimo in cui ci racconta di cucina.
ecco, sì. 
fa parte di quel mondo di generose anime (cui sono eternamente grata) che piene di splendide idee su piatti altrettanto splendidi ce le raccontano dettagliatamente, con foto tanto invitanti, che solo a guardarle ci si sente appagati.
ma... avete provato a leggere una delle ricette proposte dalla nostra papera?
non sono mica solo ricette... sono buffissime, ispirate, nostalgiche, tragicomiche descrizioni delle mille e mille cose tutte sfumate e mescolate che possono stare dietro, di fronte, di lato a una ricetta. 
cose che nel caso di craft duck sfiorano fatti di sguardi bambini, di famiglie, di città, di paesi lontani, di ricordi bizzarri di tante persone incontrate, di tutti i giorni di adesso, di gatte che passano sulla tastiera mentre scrive, di cuochi famosi da citare magari prendendoli bonariamente in giro, del suo lavoro di traduttrice, e di così tanto altro che ogni ricetta di questa papera diventa un piccolo libro. e non esagero. quante volte mi sono trovata a ridere di gusto di fronte a sue comiche narrazioni o ai battibecchi in diretta con la Spia (un individuo misterioso che si aggira a volte furtivamente tra le pagine).
e qui potremmo anche fermarci, e saremmo già ampiamente soddisfatti per ciò che ci regala.
ma noi non ci fermeremo, perché la Craft-Duck che si definisce lettrice ossessiva racconta nel suo blog anche di libri. e lo fa con la stessa verve, con lo stesso stile, con la stessa classe, con la stessa cura di quando ci racconta di ricette. anzi di più. forse perché la sua esperienza come traduttrice fa sì che alle parole sia particolarmente attenta. fatto sta che anche ognuna delle sue recensioni diventa nuovamente spunto per molto altro.
dunque una papera che cucina e recensisce libri.
ma vogliamo forse fermarci qui?
no di certo.
perché la papera ci diletta anche con appuntamenti settimanali di musica e poesia. e tutti sappiamo quanto bisogno abbiamo di entrambe le cose.
e infine, ripartiamo dal nome. o meglio dalla prima parte di questo, ovvero Craft.
infatti, la nostra papera, ha deciso recentemente di svelare a noi che la seguiamo ammirati, che non solo cucina e scrive di ricette con maestria, non solo recensisce libri e ci racconta di poesia e musica, ma, e direi a questo punto soprattutto, la papera intreccia fili sottili con perline e altri delicati aggeggini che scova qua e là, per creare queste meraviglie qui:






non sono deliziose delicatezze?
e pensate che tutto è realizzato a mano (tutto! anche monachelle e gancetti di chiusura! roba che io non avrei idea da dove iniziare).
poi.
la papera, non solo ha deciso di svelarci questa sua passione creativa, ma si è anche coraggiosamente esposta aprendo una  vetrina di vendita su etsy.
io so cosa significhi questo passo, per questo parlo proprio di coraggio e non lo faccio per dire. 
vi invito dunque a visitare la bottega  di Craftduck e rimanere incantati di fronte a ciò che questa peperina buffa e piena di genio creativo realizza.
(adesso vi svelo un’altra cosa ancora - ancora? eh sì! - : ebbene, io sono una cliente di Craft-Duck. e ricevere uno dei suoi pacchetti è, non solo ricevere un oggetto bello e realizzato con maestria, ma anche rimanere sorpresi e incantati di fronte ad un packaging di cui la nostra papera -come potrebbe essere diverso?- cura ogni dettaglio. provate e vedrete!)
e infine (ma anche no...) la nostra papera è Alessia.
l’amica simpatica, profonda, generosa, sincera, mai artefatta, con le cui parole d’ispirazione vi lascio adesso in compagnia.


***
Il tuo sogno creativo:
1- Chi/cosa ti ispira maggiormente?
Sono curiosa e tendo sempre a creare connessioni ed associazioni tra cose apparentemente molto diverse e distanti tra loro. Il che significa che posso trarre ispirazione praticamente da qualunque cosa e da chiunque, ed è infatti proprio così che funziona: la mia ispirazione segue spesso percorsi eccentrici e non lineari, talvolta sorprendenti anche per me. 
In linea generale, però, sono soprattutto le persone che mi ispirano: mi piace molto osservarle, tentare di coglierne lo stile, notare i piccoli particolari che 'parlano' dei loro gusti e del loro senso estetico; mi piace soprattutto osservare le donne: le mie amiche e le sconosciute che incrocio per strada, al supermercato, alla posta sono forse la mia maggiore fonte di ispirazione. 
Mi piace molto anche cogliere le combinazioni di colori che ritrovo nella pittura, ma prima ancora nella natura, capace di tavolozze ardite, modernissime ed insieme classiche, direi quasi necessarie, ineluttabili. 
2- Tieni un diario su cui annoti le tue ispirazioni? 
'Diario' è una parola grossa! Si tratta di un quaderno disordinatissimo e scritto in una sorta di criptica stenografia, su cui appunto delle idee, così come mi vengono - e a volte butto giù anche degli schizzi, terribili, così terribili che dopo qualche tempo non capisco più nemmeno che cosa rappresentino e finisco per fare tutt'altro! Ma va bene così.
3- Hai progetti futuri, a breve o a lungo termine, di cui ti va di parlare?
Da tempo accarezzo l'idea di fare una ricerca sui gioielli nella pittura, soprattutto sugli orecchini: vorrei creare una sorta di archivio fotografico, per mio piacere ma anche da usare come fonte di ispirazione. Contestualmente vorrei anche creare degli orecchini ispirati a quadri che amo molto: progetto che a tratti mi sgomenta per la sua ambizione e che probabilmente non svilupperò mai. Ma sognarci sopra non costa nulla, anzi, mi diverte moltissimo!
Tu, tutti i giorni:
4- Cosa c'è sul tuo comodino? 
Un romanzo, un libro di poesia, un saggio, la sveglia, un barattolo del caffè che ho découpato con riproduzioni di quadri nel quale tengo diversi segnalibri (da usare quando leggo, per marcare e ritrovare in seguito pagine che mi hanno colpita), un pupazzetto a forma di elefante tutto a righe, regalo dell'amata suocera. Quasi sempre una gatta, di passaggio o assorta in meditabonde riflessioni.
5- Raccogli/collezioni qualcosa? 
In senso letterale nelle mie passeggiate raccolgo ghiande e sassolini, che poi infilo nella tasca della giacca e lascio lì (mi piace accarezzarli quando passeggio e sono sovrappensiero o quando sono obbligata ad essere paziente - per esempio al supermercato o in qualche coda) e qualche volta fiori e piantine spontanee, che porto a casa nella speranza di poterli trapiantare (e a volte ci riesco ed è una grandissima soddisfazione). 
In senso lato invece raccolgo articoli di giornale che mi interessano e che poi in genere leggo quando sono in viaggio - pesano poco e una volta letti, nel caso, possono benissimo essere gettati nel cestino della carta senza rimpianto alcuno. 
Le collezioni sono una mia perenne tentazione, tentazione che però, negli anni, complici i miei numerosi traslochi, sono stata costretta a tenere a bada. Ho fatto comunque in tempo ad accumulare diverse tazze e teiere, penne stilografiche e pennarelli, cartoline riproduzioni di quadri, matite, quaderni, perline.

6- Quali sono le tre costanti della tua giornata? 
Il rispetto dei miei piccoli riti (le tazze di tè che segnano la mia giornata, il mio yogurt per merenda, la lettura prima di addormentarmi la sera, affacciarmi alla finestra che dà sul cortile e guardare per qualche minuto fuori, concentrandomi sui colori, i suoni, i profumi che riesco a percepire); la lettura della posta e dei blog che seguo; i momenti di solitudine e silenzio in cui mi abbandono a fantasticherie, visioni, sogni, ricordi, senza controllare né censurare alcunché. Una sorta di meditazione che mi aiuta a svuotare e a far riposare la mente, spesso iperattiva e piuttosto 'affollata'.

Il tempo, le stagioni:
7- Quali suggestioni ti dona l'autunno?
E' la mia stagione preferita, da sempre, e di lei mi piace tutto, anche le sue piogge incessanti e il suo grigiore, a tratti riscaldato e illuminato da splendidi pomeriggi di sole e dal colore delle foglie degli alberi. Mi piacciono le atmosfere intime, casalinghe che l'autunno mi ispira e i suoi meravigliosi frutti: le melagrane, i cachi, la zucca.
8- Qual è il tuo cibo preferito in questa stagione?
Direi risotti e minestre di legumi, ma anche quei dolci ipercalorici ricchi di spezie e cioccolato che mi piacciono tanto.
9- E il capo d'abbigliamento cui non puoi stare senza?
Una sciarpa, che a volte diventa uno scialle, e certi gilet-kimono che faccio io ai ferri e che mi piace indossare praticamente con qualunque cosa.
Poi ci sarebbe una decima domanda.
Più che una domanda è un invito a raccontare qualcosa di curioso su di te e/o fare una breve presentazione di te stessa e/o lasciare un saluto e/o dire ciò che vuoi. Si tratta insomma di uno spazio libero e facoltativo. 
Vorrei ringraziare Tiziana per aver pensato di ospitarmi in questo suo bello spazio. Trovo che questa sua rubrica sia l'ennesima testimonianza della sua grande generosità e disponibilità. Ho letto con grandissimo interesse, curiosità, e direi affetto, tutte le interviste che finora sono state pubblicate, ritrovando qualcosa di me in ognuna delle donne che hanno deciso di raccontare il proprio personalissimo rapporto con la creatività (vincendo magari, come me, quel pudore e quel riserbo che se non gestiti bene, invece che essere lati per me apprezzabili di un temperamento, diventano soltanto ostacoli alla sua più autentica espressione). 
Mi rallegra e mi conforta sapermi in così bella e varia compagnia; mi aiuta a non dimenticare mai che c'è sempre spazio per tutti e per qualunque contributo, e che ogni volta che un essere umano trova il coraggio, la voglia e la forza di esprimere la parte più vera e più creativa di sé rende migliore non solo se stesso ma anche il mondo in cui vive, che diventa anche per questo un luogo più ricco e più aperto ad accogliere il segno unico e inconfondibile di ogni singola identità. 
Grazie a tutte, dunque: a chi questo spazio lo ha creato e a chi lo ha temporaneamente abitato, scrivendovi o leggendolo.
***
e qui dovrebbe essere finita davvero.
perché questa papera non può essere ancora qualcosa più di cuoca, attenta lettrice, traduttrice, ispiratrice, crafter (e chissà quante altre cose che non ci ha ancora svelato)...
e invece non è così. c’è dell’altro.
ci sono giorni o ore del giorno in cui  nostra papera Alessia, e lo dico sottovoce, ssshhhh, nel suo studio di Firenze, diventa Donna Zobeide.  chi è Donna Zobeide?
Donna Zobeide è colei che molto conosce di costellazioni e di pianeti. e con un sapere fatto di passione e anni di studio e osservazioni, sa metterle in relazione con date di nascita, con caratteristiche personali, con percorsi più o meno tortuosi. 
in poche parole Donna Zobeide (appellativo che scherzosamente Alessia-Duck si attribuisce quando si cala in questo tipo di studio e conoscenza) molto si intende di astrologia. e se dunque i vostri interessi e la vostra curiosità dovessero spingersi in quella direzione, sappiate che a Firenze c’è questa papera, questa Alessia, questa crafter, questa Zobeide, che con le sue mille risorse, con attento ascolto, intuizione e grande profondità mista alla sua solita leggerezza (sembrerebbero due termini in antitesi, ma con Alessia tutto è possibile) può sedersi assieme a voi e con voi fare luce su una parte del vostro cammino.
***
sostengo e promuovo la creatività femminile. la cura messa nel creare una sciarpa, una torta di compleanno, un paio di orecchini. sostengo le donne che ogni giorno si ritagliano uno spazio per il loro sogno. sostengo il loro desiderio di vederlo volare, questo sogno. sostengo tutte queste donne. e Alessia è una di loro.
***
grazie Alessia per essere stata con noi.
grazie a voi tutti per l’attenzione.
e alla prossima!
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