domenica 28 febbraio 2010

373 - arrivederci febbraio

il tuo fiore è stato il narciso.
ti porta via un cielo basso di pioggia.

giovedì 25 febbraio 2010

372 - il giorno dei buoni odori



- peonia: lieve, persistente, antico. il piumino di mia nonna, carico di cipria.

- rosa: una boccetta di olio essenziale di rosa sta sempre in uno dei cassetti del mio comodino. quando lo apro - e a volte lo faccio solo per - l'odore invade tutta la stanza. solitamente è sera.

- i fiori dell'arancio: nei pomeriggi di fine maggio, lentamente, in quel certo viale.

- erba tagliata: sdraiarsi, guardare il cielo.

- terra bagnata: come quando nei giorni di fine agosto la prima pioggia.

- cannella: in pieno inverno, ovunque.

- pane appena sfornato: entrate bambini!

- mandarino: il primo odore di dicembre.

- mare: sale e alghe in macerazione. l'odore primordiale. a piedi nudi, sugli scogli.

- legno d'ulivo: non il talamo di penelope, ma un armadio di campagna. tutti gli abiti ne sono impregnati.

- libri: ancor prima di leggere l'incipit lui è lì.

- caffè: nel caldo delle due in agosto, l'odore del caffè esce da tutte le finestre, invade la strada.

- anice stellato: questa volta il caffè è il mio. in inverno.

- rosmarino selvatico: sulla punta delle dita e poi odorarle. odorarle. odorarle. pigramente, fino a casa.

- pitosforo: crepuscolo di primavera. lucciole.

- gelsomino: guarda, la prima stella.

mercoledì 24 febbraio 2010

371

come cambia in fretta il cielo in questo periodo.
ogni anno è così.
a fine febbraio i tramonti si fanno intensi, lunghissimi.
come se il cielo fosse il primo a sentire che qualcosa sta cambiando.

***
sono affascinata in questi giorni dalle foto di Miroslav Tichy.
la sua è una storia di ritiro dal mondo.
studente di belle arti nella praga del '45, membro di un gruppo clandestino di pittori negli anni cinquanta, si ritira successivamente nella sua città natale, Kyjov, luogo isolato, non distante da Brno.
sofferente per problemi psichici, viene chiuso in manicomio per un anno.
quando ne esce, il suo bisogno di isolamento diviene totale.
Tichy non vuole più saperne del mondo. vivrà da allora di espedienti, coltivando la sua unica passione: la fotografia.
per farlo costruisce da solo tutto l'occorrente, dagli apparecchi fotografici, agli sviluppatori, fino agli ingranditori, usando qualsiasi cosa gli passi fra le mani: scatole di scarpe, pacchetti di sigarette, rotoli di carta igienica. lenti di vecchi occhiali o pezzi di plexiglas assemblati fra loro diventano nelle sue mani rudimentali obiettivi.
nelle sue foto soprattutto donne. sono la sua ossessione.
le fotografa per strada, nei campi mentre prendono il sole, nella piscina comunale.
imperfette, sbiadite.
le sue donne appaiono come fantasmi, creature inafferrabili, pronte a sparire così come si sono manifestate.
Tichy non bada molto a questi suoi capolavori.
li conserva malamente, montati su improbabili cartoni, che sovente scarabocchia.
sarà un suo vicino di casa a scovare e conservare il suo tesoro.
e a iniziare a mostrarlo al mondo.
ed è proprio di questi giorni la sua consacrazione, con una prima personale che comprende più di cento immagini, in mostra all'International center of photography di New York.

ma basta raccontare.
vi lascio alle immagini (che potrete vedere cliccando sui vari link che ho lasciato qui sopra).
da sole parlano e descrivono più di quanto io o chiunque altro potremmo mai fare.
buona passeggiata.

lunedì 22 febbraio 2010

370 - l'inverno per i bimbi della "nuvole"

ricordate i miei piccoli amici della scuola statale d'infanzia G. Rodari di Bovezio Brescia?
i bimbi della sezione nuvole.
mi hanno di nuovo piacevolmente sorpreso, inviandomi alcuni disegni dei loro ultimi lavori, ispirati dall'inverno e da un mio dipinto in tema.
per salutarli e ringraziarli ho creato il piccolo collage che pubblico oggi.
sono opere di Alice, Francesco A. e Francesco L.
un saluto a loro e alla maestra Fulvia.
a presto bimbi, ormai mi avete abituato a ricevere piccoli capolavori, dunque vi aspetto ancora!

domenica 21 febbraio 2010

369 - tempeste d'inverno qui da me






... e così abbondante è la pioggia, che nella barca nasce un altro mare.

lunedì 15 febbraio 2010

368

un fiore di camelia, una tazzina da caffè, l'aria un po' incerta di un giorno di febbraio, e una texture con cui giocare.
poche cose per una foto di buon lunedì :)

venerdì 12 febbraio 2010

367 - cose che sto facendo - 3

passeggio nell'ora blu.
quella delle ispirazioni, e delle più forti percezioni.
quella che lentamente sigilla il giorno e apre alla notte.
quella in cui il canto degli uccelli si fa più forte e da canto diventa richiamo.
la mia preferita.

***
ogni giorno poi vado a controllare qual è l'ora blu di tromso.
il sole tramonta ancora molto presto nella terra dei sami.
oggi scenderà alle 15 e 28.
eppure le giornate aumentano così velocemente! molto più che da noi.
là dove si aprono le porte del polo nord, la luce sta velocissimamente guadagnando terreno sul buio.
ogni giorno sosta lunghi minuti in più.
mi piace controllare giornalmente la sua operosità.
è un appuntamento immancabile della mia giornata.
quello con l'ora blu di tromso.

***
e la vostra ora preferita? qual è?

***
abbiate una buona ora blu e molte grazie per i bei commenti e le risposte di questi ultimi giorni :)

giovedì 11 febbraio 2010

366 - cose che sto facendo - 2

ovvero: visito case.

***

tutto nasce da questa foto, che da tempo immemorabile conservo in un file.
si tratta di una delle immagini di case tra le più belle, per i miei gusti personali, che io abbia mai visto.
mi piacciono la luce e la caotica accoglienza che si respirano in questa stanza.
credo mi piacerebbe trascorrere il mio tempo lì: mi troverei bene.

***
ora, dovete sapere che da così tanto tempo ho questa foto, che non ricordo più dove l'ho trovata. né a chi appartenga la stanza fotografata. so solo che ho chiamato questo file ann shore.

***
e così in questi giorni, avendo ripensato a questa immagine, l'ho cercata e aperta.
e dopo aver ancora una volta osservato con attenzione questa stanza, ho deciso di fare ulteriori ricerche, partendo proprio dal nome che le avevo assegnato: ann shore.

***
e... ho trovato!
ho trovato che ann shore è la proprietaria di questa casa, è anche una desiner che gestisce a londra un negozio di arredamento vintage chiamato storyland.
ma non solo...

ho trovato un'immagine che mi mostra come questa stanza è cresciuta nel tempo!
osservate il prima e dopo.
notate il numero delle immagini sulla parete, quanto è aumentato.
notate quanto la stanza sia ancora più viva e vissuta.
pur conservando ancora la sua splendida luce.

***


ho trovato infine altre immagini che mostrano il resto della casa.
tutta avvolta e caratterizzata da quel suo inconfondibile stile di caotica bellezza.

***

ecco dunque.
tra le altre cose, in questi giorni, visito piacevoli case :)

mercoledì 10 febbraio 2010

365 - cose che sto facendo

la stagione dell'amore viene e va, cantava battiato.
questa in particolare, viene.

***

è iniziata, sta iniziando, la stagione degli amori tra i lupi.
accade secondo il rituale fisso della natura, attorni agli inizi di febbraio, per terminare verso i primi di marzo.

è la femmina alfa che il più delle volte ne sancisce l'inizio, chiamando a sè il maschio.
(una volta accoppiati, i due lupi sono fedeli l'uno all'altra per la vita)

accoppiarsi vuol dire cuccioli.
cuccioli significa continuità.
continuità significa per prima cosa una tana da costruire.

sessantatrè giorni dura la gravidanza.
sessantatrè giorni in cui i due compagni cercano e creano un luogo sicuro, caldo, confortevole, che imbottiranno di pelo e erbe secche.
qui verranno alla luce i piccoli.

solo la coppia alfa ha diritto di riproduzione nel branco.
ma tutti gli altri lupi diverranno per i cuccioli solerti e affettuosi genitori sostitutivi.
provvederanno a insegnare loro i giochi, le gerarchie, i comportamenti.
li consoleranno negli insuccessi, sorrideranno con quei loro sorrisi da lupo per i loro goffi tentativi di affermazione.

può accadere a volte, che anche i giovani lupi vogliano tentare di accoppiarsi.
in realtà, questo loro, è un tentativo di divenire nuovi maschi alfa.
sceglieranno dunque una lupa giovane con la quale iniziare una nuova discendenza.
questa insubordinazione - del tutto naturale per i giovani lupi- porterà il pretendente a scontrarsi con il vecchio maschio alfa.
in caso di vittoria, la nuova coppia alfa sarà la sua, ed il vecchio maschio alfa si allontanerà dal gruppo con la sua femmina.
se perderà sarà lui ad allontanarsi dal branco con la sua nuova compagna, per fondarne uno suo.
in ogni modo, il maschio sconfitto non verrà mai ucciso.
si limiterà, in segno di resa, a mostrare la gola al vincitore, che mai ne approfitterà.

ma torniamo alla tana...
quando i lupacchiotti hanno tre mesi, la madre inizierà a portare loro le prime prede vive.

ben presto sarà autunno.
i piccoli dovranno essere in grado di partecipare alle lunghe notti di caccia.
le zampe dovranno essere forti.
l'olfatto ben definito.
il cuore generoso.

***

e allora io li penso in questi giorni.
mi piace evocarli.
mi rassicura pensarli distrattamente durante la giornata.
portarli con me a fare la spesa.
(due enormi lupi accanto alla cassa del supermercato...)
ma soprattutto mi piace pensarli la sera prima di dormire.

nell'azzurro del crepuscolo artico, nelle steppe, nei boschi remoti.
si chiamano.
si riconoscono.
corrono pazzi di selvaggia gioia di vivere.

perché la stagione dell'amore viene e va.
e questa volta, per loro, viene.


***



e queste sono altre delle cose che sto facendo in questi giorni (oltre che ad evocare lupi ;))
un piccolo collage di una parte di immagini, di cui vi parlerò più diffusamente non appena avrò terminato il lavoro.
a presto. abbiate una buona serata.

mercoledì 3 febbraio 2010

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