sabato 12 giugno 2010

403 - a San Gallo che protegge il sonno

Un mio parente eremita
in cui mi identificai più che parzialmente
scrivendo il lungo poemetto "Biglia"
fu l'ultimo tuo compagno nell'auscultazione
di certi sistemi del silenzio
di certe microvocalità stellari
dentro la "celluzza sospesa sospesa sospesa
su nell'altissimo dei colli alati"

Il mio caro parente scendeva in paese
a portar nuove del vicinissimo
eppure smarrito come in binari di prospettive
Sanctus Gallus
Lo avviarono poi alla casa di riposo
giù in pianura, dalle spalle gli tolsero
il prezioso sacchetto in cui
molto egli questuando accoglieva di ciò
che è benigno nel prossimo nostro
per devolverlo a profitti senza misura
entri i celesti caveux.

Ora - Sancte Galle -
per terrazzi di sogni e soprassogni
non sempre soleggiati
ma non sempre piovosi e sdrucciolevoli
e pur sempre di nevi consapevoli
a te salgo talvolta
a te che il minimo e birichino
sonno concedi ai bambini incattiviti, ai neonati bisbetici,
che poi per tua grazia chinano il capo sul
collo della madre e sorridono
al sorriso di lei, ciascuno
come dentro la propria Ecloga Quarta,
come nel presentimento
di ogni più strabiliantissimo
e rasserenantissimo evento

S.G.: Sia il sonno in cui tu mi recuperi
delicato impossibile elegante
come l'attuale tuo modo di esistere.
(Andrea Zanzotto - da San Gal sora la sòn - in Idioma)

buonanotte...

7 commenti:

  1. bellissima, non la conoscevo
    per fortuna il sonno e' un mio alleato, un amico che ancora non mi ha tradito :)
    buona settimana anche a te!

    RispondiElimina
  2. ecco "il gallo"

    galadriel_68

    RispondiElimina
  3. Bellissima poesia, e fantastica foto pure! Sono indiscreta se ti chiedo come fai ad ottenere queste magiche atmosfere nelle tue foto? Sembrano dipinti... e mi ispirano a dipingere!

    RispondiElimina
  4. cristina: non sei affatto indiscreta. uso un programma on line che si chiama picnik (www.picnik.com).
    è molto semplice nell'uso e consente diversi tipi di intervento. io che non ho cognizione di fotoritocco, lo uso in maniera intuitiva (ovvero un po' a caso ;))
    tratto le foto esattamente come fossero quadri, provando diversi tipi di intervento sui colori, sui livelli. vado avanti strato su strato, e mi fermo quando sono soddisfatta. non tutte le foto così ritoccate poi mi piacciono. a volte escono fuori delle vere schifezze. in ogni modo mi diverto molto, e questo è quello che conta. prova.
    vedrai che ti darà soddisfazione :)

    emanuela: un saluto caro anche a te.

    galadriel: era la settimana dei galli ;)

    RispondiElimina
  5. Grazie, sicuramente lo proverò! Però, bisogna anche saperle fare le foto, scegliere i soggetti, le inquadrature... e tu sei bravissima in questo! Ciao!

    RispondiElimina
  6. in questo sei/saresti bravissima anche tu! prova a considerare l'obiettivo della macchina fotografica esattamente come fosse la tavola su cui dipingi. questa è l'unica cosa che faccio io e che dunque ti consiglio, anche certa che, da collega pittrice, capirai al volo cosa intendo, seppure non mi esprimo in modo professionale (riguardo all'obiettivo, intendo).
    che confusione! ;)

    RispondiElimina
  7. Ti sei spiegata benissimo! Un abbraccio!

    RispondiElimina

grazie per i commenti che lascerete :)
seppure non sempre riuscirò a rispondere personalmente a tutti, sappiate che apprezzo molto che qualcuno decida di spendere un po'; del suo tempo a farlo.
tiziana

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

shiny counter