è ormai trascorso un anno completo dalla scomparsa di mario rigoni stern.e in questo anno, non sono riuscita a leggere un rigo, dai suoi libri.
i miei preferiti li tengo sempre accanto al letto, ma non sono riuscita ad aprirli.
mi fa soffrire il pensiero che non scriverà più.
che non leggerò più dei suoi autunni, del tarassaco fiorito, della pernice bianca, dell'orto, dei sentieri.
già, i sentieri.
la cosa che più mi lega alla sua memoria.
perché dai suoi scritti ho imparato come camminare nella natura.
in questi giorni di tarda primavera sto andando molto per sentieri.
e ogni volta che arrivo alla base di partenza di un nuovo cammino io lo penso.
penso a mario, il camminatore.
e ogni fiore particolare, ogni ampia vista, ogni incontro col selvatico, lo dedico a lui.
gli sussurro: "questo è per te, sergente.
questi passi, questo vento, questi orli di monti lontani.
per te."
cosa può fare la letteratura.
che legami può creare.
quanta gratitudine.
che affetto profondo.
nella foto : prati e cielo asiago, la scorsa estate.
per mario rigoni stern, asiago, 1 novembre 1921 - asiago, 16 giugno 2008