giovedì 5 febbraio 2009

189 - Come nasce una fata


All'inizio c'è una tavola di legno.
Eccola:

Dovrà accogliere una fata, questa è per ora l'unica certezza.


La tavola viene trattata (con diverse mani di gesso acrilico e buone passate di carta vetrata tra una e l'altra) in modo che sia pronta per accogliere un disegno,


che è questo: ovvero la fata senza per il momento alcun particolare. Solo le sue forme, i lineamenti, la postura.


Poiché procedo sempre per avvicinamento, coloro per primo ciò che è più lontano, ovvero il cielo.
Scelgo due tinte opposte, perché  questo crea l'atmosfera che voglio: un luogo sospeso tra alba e tramonto.


Decido il colore che avrà l'abito, scelgo il verde, sanza particolari motivi, per istinto,


quale invece sarà quello dei capelli, anche in questo caso mi affido all'intuito scegliendo un nero profondo,


mentre nell'abito comincio a tessere pennellata su pennellata, i mondi che dovrà accogliere.
Mondi di fata: mondi di una fata tra albe e tramonti.


I mondi continuano a popolarsi: fiori, uccelli, case...


Poi per qualche tempo mi concentro sul fuori, dove nascono arbusti fioriti,


seguiti da notti lunari sul basso, giorni luminosi sull'alto.
E infine lineamenti della fata e dai suoi ornamenti.

Per ultime arrivano le scritte, e sono queste il messaggio che la fata porta, la sua grazia, la sua benedizione.
E capisco che da lì tutto è iniziato, da quelle parole che formano anche il titolo - L'orlo del cominciamento, che avevo già scelto - e dalla poesia dal quale questo titolo arriva, gli splendidi versi di Mariangela Gualtieri che così recitano:

Adesso fa notte – fa preghiera.
Apre le serrature del silenzio
fa apparire la mappa siderale
e ci inginocchia per quello spazio
immenso, fra qui e l’orlo
del cominciamento
quando le spine dorsali
stanno tutte stese.

E poi la fata è qui, finita.
Pronta per raggiungere la sua casa.
Dove già si trova.



***

Vi ricordo che L'orlo del cominciamento è sempre anche disppnibile nel bellissimo formato stampa che trovate nel mio sito



E questa è la storia di un dipinto di fata. 
Spero sia stata per voi una storia bella, un abbraccio, e alla prossima :)

11 commenti:

  1. ...è commovente...grazie..
    Roberta

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  2. Ecco
    Già lo so come andrà a finire
    Che tornerò a riguardarmi queste immagini chissà quante volte ancora, e ogni volta troverò qualcosa che non avevo notato prima e mi spingerà a rivederle ancora
    Un domino :)

    RispondiElimina
  3. che bello! uno dei tuoi più belli!

    RispondiElimina
  4. eccola finalmente!!!!!!!!!
    (e ....le parole???)

    galadriel_68

    RispondiElimina
  5. mariangela gualtieri. (e chi se non lei? ;-))

    RispondiElimina
  6. la poesia della Gualtirei e' questa(e' da brivido)?

    Adesso fa notte - fa preghiera.
    Apre le serrature del silenzio
    fa apparire la mappa siderale
    e ci inginocchia per quello spazio
    immenso
    fra qui e l'orlo
    del cominciamento
    quando le spine dorsali
    stanno tutte stese.



    (galadriel_68)

    RispondiElimina
  7. sì sabri, è proprio questa :)

    RispondiElimina
  8. Ti amo tantissimo :)

    RispondiElimina

grazie per i commenti che lascerete :)
seppure non sempre riuscirò a rispondere personalmente a tutti, sappiate che apprezzo molto che qualcuno decida di spendere un po'; del suo tempo a farlo.
tiziana

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