domenica 30 novembre 2008

157 - le rose di novembre


schive, lente nello schiudersi.

prive della superbia delle loro sorelle di maggio, indossano un lieve e persistente odore di rosa invernale. così buono da annusare in queste sere buie.

sono belle e inconsapevoli le rose di novembre.

le guardo adesso, mentre piove.

nella tempesta annuiscono: pazienti come pie donne chinano il capo ai venti del nord.

venerdì 28 novembre 2008

sabato 22 novembre 2008

155















dormi sogna
mio piccolo coleottero
la luna sorge a oriente
la stella è sola
immoto il tuo fremito placato
il tuo respiro
la foglia ti culla
il fiore ti sussurra
il vento fruscia odori
ma non aprire gli occhi
bottoni di miele ti
aspettano domani
la grazia di adesso
è immobile nel tempo
tu solo dormi e sogna
mio piccolo coleottero

(una ninnananna di scarabeo)

giovedì 20 novembre 2008

154 - é pau, é pedra, é o fim do caminho



... são as águas de março fechando o verão
é a promessa de vida no teu coração...


(...love...)

domenica 16 novembre 2008

152

le prime vere giornate fredde.
con tutto il loro repertorio di:

- aria limpidissima
- odore di mandarino, cannella, chiodi di garofano
- respiro che si fa nuvoletta
- cappelli di lana colorata
- camminate veloci
- gabbiani chiocci sugli scogli
- cioccolata calda
- prime camelie
- brine del mattino
- merli che frugano nella terra
- biscotti caldi
- vento notturno
- mani, piedi, naso gelati, eppure si sta fuori
- voglia di bianco
- libri lunghissimi
- gomitoli di lana
- cesti
- gatti che dormono
- mercatini
- andare per mostre
- scattare e guardare foto d'inverno
- gusci di conchiglie d'inverno
- da raccogliere in riva al mare dell'inverno, oppure
- camminare nel bosco che sta diventando il Maestoso Bosco d'Inverno

era ora!

sabato 15 novembre 2008

151 - lasciami entrare

oggi sono prosaica.
giusto dunque qualche cenno su come tecnicamente è nato "lasciami entrare".
- e generalmente nascono i suoi simili de "la piccola galleria tra dipinti e illustrazioni" presente nella gallery del mio sito -

su una tavoletta in legno di cm 20x20 ho steso, usando come spatola un pezzo di cartoncino molto flessibile -tipo, per intenderci, quello delle scatole da scarpe- due mani di giallo scuro, dei polycolor maimeri.
a colore non completamente asciutto, ho steso sopra altre due passate di terra di siena bruciata, stendendo il colore in modo che di tanto in tanto affiorasse il giallo, e la spatola creasse una texture leggermente zigrinata.

lasciando asciugare il colore, ho cominciato a disegnare le sagome del dipinto sulle carte che avrei usato per comporlo.

la scelta delle carte è sempre un bel momento.
ho cinque bellissimi libri di carte floreali inglesi e francesi, trovati anni fa sul banco di un mercatino.
a quelle, si sono aggiunte nel tempo carte di ogni genere.
dalle vecchie cartine geografiche, a mappe stellari, a pagine di giornali con scritti in diverse lingue , e poi fogli di carta da pacchi, carte regalo trovate qua e là, pagine di quotidiani, di vecchi manuali, carte create all'occorrenza da me, etc...

una volta disegnata la sagoma di ciò che mi interessa comincio a ritagliarla, con forbici e cutter per i punti più delicati.

fatto questo passo alla colla.
con un emulsione di colla e acqua inizio ad applicare le sagome, a strati, partendo dall'oggetto più lontano e venendo avanti.

la principessa con i suoi lunghi capelli li ho invece disegnati a parte su carta fabriano da 300 g, ritagliati e colorati in tecnica mista (tempera, acquerello, pastello, penna).

ho posto la principessa solitaria nella sua finestra della sera, ed ho, solo dopo quel momento, cominciato a visualizzare, ed in seguito creare, i particolari.

un prato di fiori in carta di giornale, così come la corona e la luna.
un usignolo di carta da pacchi in seguito decorata.
- sarà lui che chiede di entrare? mah. -

a chiudere, ho realizzato le minuscole decorazioni sulla lunga chioma della principessa.

una volta poi finito il dipinto - qualsiasi dipinto-, lo appoggio ad un supporto sul mio tavolo, e lo guardo.
lo guardo, lo guardo, lo guardo.
lo guardo da più angolazioni.
lo guardo attenta, lo guardo distratta, mentre faccio altro.

e aspetto che mi parli ;)

ieri, per esempio, mi ha suggerito il titolo.
- altre volte il titolo nasce molto prima del dipinto.
in quel caso, parlandomi, mi dirà altro -

quando il dipinto mi parla vuoi dire che è davvero finito. pronto.
vivo.

e pronto per prendere la sua strada.

ps
nota tecnica su blogspot.
questo ragazzo mi fa impazzire!
animato di vita propria, mette i caratteri della grandezza, colore e forma che lui vuole.
non c'è niente da fare... non mi lascia decidere niente! aaarrrggghhh!

venerdì 14 novembre 2008

150 - non esistono altre stagioni




il lungomare già avvolto completamente dal buio di queste sere di novembre.
sono da poco passate le sei del pomeriggio.
sui pontili chiocciano gruppi di gabbiani, tutti fermi, uno stretto all'altro.
nell'aria l'odore di qualcosa che brucia misto a quello delle alghe.
il mare è completamente calmo, immobile.
ma solo in superficie.
sotto, si sente qualcosa che mugghia, come correnti invisibili e gorghi di rabbia appena trattenuta.

non sembra possibile possa esistere altro, nel tempo.
non esiste la primavera, con i crepuscoli infiniti segnati dalle rotte delle rondini.
non esiste l'estate, quando di sera, alla stessa ora, il sole è così forte che bisogna stringere gli occhi, e sugli scogli schiamazzano gabbiani e bagnanti.
- del resto in estate sembra impossibile possa esistere questo buio delle sei -

ogni stagione esiste solo per se stessa.
vuole, desidera, chiede, di essere vissuta intensamente.

così novembre chiede il buio delle sei.
dice: lasciate che sia così. vivetemi. apprezzatemi.
io questo so fare.

martedì 11 novembre 2008

149 - mondi di ombre


c'è un mondo tutto da scoprire nelle ombre.
queste sono due ombre catturate una sera qualunque in giardino.
riguardandole il giorno dopo, quando loro non esistono più, e modificando i colori fino a schiarirli all'inverosimile, è possibile trovarci dentro inimmaginabili mondi.
di fondo marino.
di sottilissime dita che si sfiorano.
di artigli di strega.
di ali.
di profili di donna.
di muso di topo.
di soffio di vento.
di...

sabato 8 novembre 2008

148 - ore 16


147 - come nasce una regina di fiori

questo post è dedicato a francesca :)


una regina di fiori nasce in una sera di pioggia.
una sera di pioggia, in cui c'è bisogno di azzurro e di luce.
c'è bisogno dell'atmosfera di un giardino.
c'è bisogno di ricordare che i fiori sono lì, nelle loro gemme.
la regina di fiori questo fa.
aspetta e ricorda.
mentre attorno a lei cade la pioggia di una sera d'autunno.
e sboccia un giardino di primavera.
ecco.
così nasce.

ps
i fiori sono quelli della magnolia giapponese che fiorisce qui da me in marzo.
:)
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