mercoledì 6 maggio 2015

754 - Ninablu e La strada di Miro, recensiti su Confronto - Toscana Oggi, da Maria Teresa D'Antea

Il 26 Aprile u.s., sono state pubblicate dal settimanale Confronto - Toscana oggi, le recensioni di Ninablu e La strada di Miro.
Non penso di poter aggiungere nulla alla cura e all'eleganza dell'interpretazione di Maria Teresa D'Antea, solo il mio grazie per aver saputo leggere così in profondità le due storie, il loro senso e dunque, di riflesso, anche un po' di me.

(potete cliccare sulle immagini per ingrandirle)





giovedì 30 aprile 2015

753 - A cantar Maggio


Capo di casa ve porto 'na nova
Ve porto 'na felice primavera

E canta l'ucelino sula rama
L'inverno parte e primavera chiama

E l'è fiorita la ruta gentile
Ecco lo maggio e la cima d'aprile



Erano due i grandi momenti di rituale passaggio nel mondo arcaico contadino.

Uno si celebrava la notte del 31 Ottobre, quando si apre la porta che chiama i morti e li fa mescolare ai vivi. Imbolc.
L'altro, che quella porta la chiudeva definitivamente per aprire quella della luce, si celebrava la notte del 30 Aprile. Beltane. Questa notte.

Rimangono di questi riti antichi ricordi.
In certe parti d'Europa ancora si innalzano pali fioriti, si accendono fuochi, si parla col mondo per propiziare la buona stagione, il buon raccolto.


Da noi si cantava.
Era il cantar Maggio che nelle piazze, nei campi, nelle stalle, rinnovava la promessa di fertilità, amore, risveglio.


Questa è la casa delle maraviglie
Ci sta una mamma con tre belle figlie

Davanti a casa tua mi son trovato
Che bello paradiso c'ho veduto

Avete 'na figliola 'nnamorata
Sotto le mille chiave la tenete

Sotto le mille chiave come l'oro
Se me la date contento moro



In questo tempo, difficilmente i vecchi riti riescono a trovare posto. Ma tutto è ancora dentro di noi, scritto nel nostro dna, pronto a tornare in qualsiasi momento.

Non provate una sensazione di gioia primordiale leggendo le parole della canzone? Non sentite qualcuno che da lontano chiama?

È lui. Ed è lì fuori.
È il Re Maggio che torna a ingravidare il mondo.


Provo a sussurrarli piano questi versi.
Mondo, mi senti?
Forse un giorno riuscirò a cantarli, ricorderò come si fa.
E tu mi sentirai meglio.
Intanto...


Capo di casa ve porto 'na nova
Ve porto 'na felice primavera

E canta l'ucelino sula rama
L'inverno parte e primavera chiama

E l'è fiorita la ruta gentile
Ecco lo maggio e la cima d'aprile
.

***


* le strofe dei canti (in corsivo) sono tratte dai canti di Maggio della zona della Valle dell'Alto Chiascio e sono pubblicate sul libro "La vita della giumenta bianca" di Etain Addey, Ed. Magi

lunedì 13 aprile 2015

752 - La nostra canzone: un nuovo dipinto


Quando un dipinto nasce da una storia e porta con sé una dedica, sono io che per prima rimango stupita di quello che diventa, mentre lo creo, con calma, cura, concentrazione.
Questo è il dipinto di e per Romina e Fabio.
Questa è la loro canzone.

***

E ora una breve comunicazione di servizio :)
Nessuno dei dipinti da me effettuati dal Luglio 2014  è purtroppo visionabile nel mio sito, che è attualmente in fase di completo rifacimento. 
Il sito che vedete attualmente on line, pur se funzionante, non può essere aggiornato, per motivi tecnici.
Grazie per la pazienza, sperando che la nuova versione possa essere pubblicata il più presto possibile.

venerdì 27 marzo 2015

751 - Sylvia Atricapilla: ninfe di Diana con i capelli neri nel mio giardino

Il mio giardino sta diventando sempre più un bosco, così capita sempre più spesso che venga visitato da animali inconsueti per un'area urbana.
Ieri ho scoperto che qui ha scelto di fermarsi anche una famiglia di capinere.

Pur vedendole  da tempo volare tra le fronde basse, non ero mai riuscita ad individuarle con esattezza, perché essendo un uccello molto timido, non esce quasi mai allo scoperto, preferendo rimanere nascosto tra le fronde del sottobosco. 


Negli ultimi giorni invece, si stanno facendo più coraggiose, e già diverse volte le ho viste muoversi  tra le foglie dell'edera (ho scoperto poi essere tra le loro piante preferite) che orna una bordura di fronte alla finestra della mia cucina.


E infine, ieri pomeriggio, mentre sedevo (immobile e silenziosa come una statua) a riposare tra un lavoro e l'altro, ho potuto mettere a fuoco questo piccolo uccello, agile e velocissimo negli spostamenti, pauroso e guardingo, che becchettava però con una certa sicurezza, ed ho potuto notare finalmente con certezza che si tratta proprio di una capinera.

Ho potuto individuare sia il maschio, con il caratteristico ciuffo nero sulla sommità della testa, che la femmina, che invece lo ha bruno rossiccio.


È sempre un fatto saggio e meraviglioso scoprire una nuova specie che vive così a contatto con noi e dunque subito nel pomeriggio ho voluto sapere di più di questo nuovo vicino di casa.
Mi sono messa così a cercare informazioni, scoprendo che:

- il suo nome naturalistico è Sylvia Atricapilla, che significa ninfa di Diana con i capelli neri (non è un nome bellissimo?)

- è un uccello migratore, il quale però non disdegna, se si trova bene, di passare lunghi periodi nello stesso luogo

- è molto timido (me ne ero accorta) e dunque rimane il più possibile fuori dai luoghi abitati, ma se trova un giardino boscoso (come questo è) può decidere di sceglierlo per la nidificazione

- nidificazione che avviene due volte l'anno, in tarda primavera e prima estate

- la femmina depone dalle tre alle sei uova, di un color avorio brunito tutto picchiettato in macchie marrone dal chiaro al rossiccio

- le uova vengono covate per circa quattordici giorni da entrambi i genitori

- alla schiusa i piccoli vengono nutriti allo stesso modo dal padre e dalla madre, senza distinzioni

- se uno dei due genitori accidentalmente dovesse morire, l'altro si occuperà da solo di portare i piccoli all'età adulta, nutrendoli fino a che non saranno autonomi e accompagnandoli nei primi voli

- se il nido viene minacciato da un predatore, uno dei due si fingerà ferito, anche gravemente, rimanendo fermo disteso o fingendo di zoppicare vistosamente (!) per attirare a sé il predatore distogliendolo dai pulcini

- i piccoli rimangono nel nido per circa due settimane, dopodiché lo lasceranno, rimanendo però sotto la custodia dei genitori, che continueranno ad imboccarli per ancora alcuni giorni

- il suo canto è bellissimo e tanto melodioso da poter essere assimilato al canto dell'usignolo (e anche di questo, mi ero accorta ascoltando...:))



E così adesso, quando la rivedrò, potrò sussurrarle: «Benvenuta Sylvia Atricapilla, ninfa di Diana dai capelli neri, creatura timida e coraggiosa. Mi casa es tu casa»


 * Le foto vengono tutte dal giardino. La ninfa di Diana non si lascia ovviamente né avvicinare né fotografare, ma possiamo immaginarla lì nascosta da qualche parte che ci guarda :)

giovedì 5 marzo 2015

750 - La parola amore - nuovo dipinto


Daniela fa la logopedista e vive il suo lavoro con grande passione e vero amore. 
Mi ha contattato perché aveva desiderio che questo suo amore potesse trovare rappresentazione in un dipinto che la accompagnasse durante i suoi giorni e il suo percorso.
Come sempre ho lasciato che le sue parole potessero mettere radici... e, nel modo misterioso in cui arrivano i dipinti, è nato:
"La parola amore".

***

"La parola amore" misura cm 30x30, è realizzato su legno con tecnica mista e sono felice di pensarlo con Daniela.
Che ringrazio per avermi scelto e reso tramite.

***

Se anche voi avete una storia che vorreste trasformare in immagini, scrivetemi
E chissà che non possa nascere anche il vostro dipinto tuttovostro.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

shiny counter